Parker, il detective privato disegnato con straordinaria abilità da Salvatore Scalisi, è un "duro". Le sue indagini le conduce con inarrestabile caparbietà e, con grande precisione, riesce a raggiungere gli obiettivi prefissati; anche i più difficoltosi e rischiosi. Stavolta, le indagini vanno a puntarsi in un mondo tutto al femminile: donne che cadono nelle trappole di sfruttatori senza scrupoli. L'ambiente della cinematografia porno viene messo in luce con tutto ciò che di torbido gira nella sua sfera di livello assai dubbio ed infimo. Giovani prostitute e fanciulle desiderose di far carriera, così, si lasciano irretire da uomini animati solo dalla sete di denaro. Ne viene fuori un affresco a tinte fosche, mirabilmente tratteggiato dal nostro Scalisi, che vede Parker impegnato in "indagini parallele", come dice il titolo del romanzo, proprio perché scorrono su binari appartenenti allo stesso ambiente. Per l'ennesima volta Salvatore Scalisi svolge un'indagine sociale in un mondo a lui caro: quello della gente indifesa che ha bisogno di essere attenzionata per uscire dall'indigenza, dalla solitudine, dai ricatti. Tutto ciò, come al solito, "scorre" su panorami degni del miglior pittore paesaggista. Incantevoli le marine descritte; le scogliere notturne e il tramonto. L'aria, ricca di salsedine che si respira a pieni polmoni, incombe su splendide costiere sospese su mari accesi da tramonti infuocati o misteriosamente celati dalle ombre della sera.
Anonimo -