Il volume costituisce un tentativo di portare luce sulla tematica della pena capitale, trattando in modo dialettico l'autorità dello Stato, da una parte, e il diritto alla vita, dall'altra. La prospettiva principale entro la quale si muove l'autore è quella che proviene dal messaggio cristiano, non evitando però il confronto con il pensiero laico, specialmente per ciò che riguarda la riflessione sulla natura e la finalità della democrazia. Un testo che può dare un contributo nell'auspicata revisione della posizione del magistero ecclesiale, in vista di un completo superamento della pena di morte.
Anonimo -